La Città Incantata di Miyazaki compie 21 anni (italiani).

La Città Incantata di Miyazaki compie 21 anni italiani e li festeggia il 18 aprile 2024.

Il grande maestro giapponese Hayao Miyazaki, dopo aver raggiunto il successo nella sua terra natia, vede con gioia la distribuzione del film altrove; è il momento dell’Italia e la data è il 18 aprile 2003.

Ed ecco che celebriamo questo compleanno con delle curiosità sull’ anime che fino a poco tempo fa, deteneva il primato per il premio Oscar, vinto nella categoria Miglior Film d’Animazione e scalzato da circa un mese da Il ragazzo e l’airone.

La Città Incantata di Miyazaki è prodotta dal famoso studio Ghibli ed è ispirata al romanzo della scrittrice giapponese Sachiko Kashiwaba.

Il focus è sulla piccola Chihiro, che senza averne idea, entra in contatto con la Città Incantata, dimora di spiriti chiamati Yokai.

Succede che sull’isola i genitori di Chihiro, vengono trasformati in maiali dalla maga Yubaba e la bimba tenterà, ovviamente, di liberarli.

Questi 21 anni della Città Incantata di Miyazaki, ci mettono nella posizione di dire con certezza, che questo è uno dei migliori film di animazione degli anni 2000 e anche, della storia del cinema.

Ecco allora 10 curiosità che ti faranno amare questo film ancora di più:

-Hayao Miyazaki è tuttofare:

Si impegna come disegnatore, scrittore e sceneggiatore della Città Incantata, tutto nello stesso momento.

-Il film è la sua visione:

Potremmo dire la personalissima visione di un uomo che si è immerso totalmente nella creazione di questo capolavoro e che è stato definito: l’autore delle anime.

-La sceneggiatura nei film di Miyazaki non è mai conclusa:

L’autore stesso ha dichiarato che per motivi di tempo, prima inizia a girare il film e solo a metà sceneggiatura conclude la storia.

– Miyazaki è fan del cosiddetto “momento di respiro”:

Ovvero di quei pochi secondi regalati allo spettatore durante alcune scene e che mettono chi guarda in condizione di riflettere.

-Il personaggio di Chihiro:

Pare che la bimba sia realmente esistita e che fosse la figlia di un collega del maestro giapponese.

-Il titolo originale del film era: Sparizione per opera di un Kami:

Il Kami è una divinità giapponese shinto, essa può essere legata a tutti gli elementi atmosferici ed è ancora oggi venerata.

-Senza-Volto siamo noi:

Il personaggio si basa sull’essere umano e sulla sua complessità, sul nostro dualismo e sul concetto di indossare una maschera.

-I nomi dei personaggi del film:

Ogni personaggio ha un nome studiato fino in fondo e che rappresenta nei minimi dettagli le caratteristiche che esso detiene all’interno del film.

-Le scene animate e gli animali:

Per far capire i concetti agli animatori, Miyazaki ha portato gli esempi di alcuni animali come il Geco, che in realtà serviva da esempio comportamentale del drago e di un cane, che tuttavia, non potè essere disegnato al momento perché sul set non ce n’era uno.

La troupe allora uscì recandosi con carta e matita all’interno di uno studio veterinario per fare lo schizzo del disegno con un cane in carne ed ossa davanti.

-L’Oscar come miglior film di animazione:

Quell’anno in gara c’erano film di animazione come l’Era Glaciale, Lilo e Stich e Spirit: Cavallo Selvaggio; una concorrenza di tutto rispetto, che venne sbaragliata senza batter ciglio.

A noi è venuta voglia di fare un rewatch e tu? cosa stai aspettando? D’altronde quale miglior modo per festeggiare i 21 anni di uscita nelle sale cinematografiche italiane di questo capolavoro?

Tamara Mancini
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Ciao sono Tamara e scrivo da quando ho memoria. Questo grazie ad una maestra che fin da subito ha capito quale fosse il mio talento più profondo. Da grande, mi sono laureata in Lettere e da 10 anni sono una Copywriter Freelance che ha fatto della scrittura il suo lavoro.

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