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Acquisizione Warner Bros Discovery: colpo di scena! Paramount supera Netflix

Clamoroso colpo di scena nella corsa all’acquisizione di Warner Bros Discovery: dopo che negli ultimi giorni Netflix aveva dato la possibilità a Warner Bros di ascoltare la nuova proposta di Paramount l’offerta di quest’ultimo colosso sembra aver soddisfatto le richieste della major losangelina. Scopriamo nel dettaglio ciò che sappiamo dell’affare finanziario del secolo.

Acquisizione Warner Bros Discovery: cosa sta succedendo ?

Lo scorso dicembre il mondo dello spettacolo e della finanza è stato scosso dalla notizia dell’offerta da 72 miliardi di dollari di Netflix per l’acquisizione di Warner Bros, uno degli studi cinematografici più importanti di sempre. Negli ultimi mesi ci sono stati vari aggiornamenti riguardo l’affare che, all’alba dell’accordo, sembrava essere destinato a rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento cinematografico per come lo conosciamo. Sin dall’inizio Paramount, altra grande major cinematografica, si era posta come principale concorrente nei confronti del colosso dello streaming per l’acquisizione di Warner e, proprio nelle ultime settimane, il gruppo Paramount Skydance guidato da David Ellison, figlio di Larry Ellison (fondatore di Oracle Corporation e imprenditore molto vicino all’amministrazione Trump), si è rifatto sotto aumentando l’offerta d’acquisizione a Warner.

L’offerta di Paramount si aggira sui 31 dollari per azione arrivando ad una somma totale di ben 111 miliardi di dollari superando dunque Netflix che, pungolata da Warner ad alzare la propria offerta, ha deciso clamorosamente di abbandonare la trattativa lasciando strada libera a Paramount. David Ellison ha commentato tale acquisizione con entusiasmo:

“Fin dall’inizio, il nostro percorso verso Warner Bros. Discovery è stato guidato da un obiettivo chiaro: onorare l’eredità di due aziende iconiche, accelerando al contempo la nostra visione di costruire un’azienda di media e intrattenimento di nuova generazione. Riunendo questi studi di fama mondiale, le nostre piattaforme di streaming complementari e gli straordinari talenti che le sostengono, creeremo un valore ancora maggiore per il pubblico, i partner e gli azionisti, e non potremmo essere più entusiasti di ciò che ci aspetta“.

David Zaslav, CEO di Warner ha aggiunto:

“Sono molto soddisfatto del risultato che abbiamo ottenuto per gli azionisti di WBD e per l’industria dell’intrattenimento. Il nostro principio guida durante tutto questo processo è stato quello di garantire una transazione che massimizzasse il valore dei nostri asset iconici e del nostro studio centenario, offrendo al contempo la massima certezza possibile ai nostri investitori. Non vediamo l’ora di lavorare con Paramount per completare questa transazione storica”.

Paramount Warner

Acquisizione Warner Bros Discovery: la reazione di Netflix

La reazione di Netflix a questo clamoroso cambio d’idea da parte di Warner non si è fatta attendere: i CEO del colosso dello streaming Ted Sarandos e Greg Peters hanno rilasciato una dichiarazione in cui affermavano come l’affare a seguito della nuova offerta di Paramount non risultava più “finanziariamente appetibile” e che gli asset di Warner erano sempre stati considerati “belli da avere ad un certo prezzo, non un doverli avere a qualsiasi prezzo”.

Naturalmente, l’accordo Paramount – Warner Bros Discovery non è necessariamente una cosa certa. Le autorità di regolamentazione statunitensi ed europee devono ancora approvarlo formalmente, e anche i procuratori generali degli stati avranno voce in capitolo. I politici si stanno già preparando a contestare l’accordo (giovedì la senatrice Elizabeth Warren ha parlato di “disastro antitrust”), con Ellison che probabilmente sarà convocato al Congresso per discuterne.

A far cambiare idea a Warner oltre all’offerta economicamente più alta (per quanto, ricordiamo, l’offerta Paramount riguarda tutto il pacchetto Warner Bros Discovery mentre Netflix era interessata ai “soli” asset cinematografici e televisivi) anche l’impegno da parte di Paramount di pagare i 2.8 miliardi di dollari di penale che Warner aveva stipulato con Netflix qualora si fosse tirata indietro dall’affare.

Non ci resta dunque che attendere nuovi sviluppi di una delle vicende finanziarie che cambierà il mondo dello spettacolo audiovisivo da qui ai prossimi anni.

Fonti: {The Hollywood Reporter, Variety}

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Jacopo Di Santo
jacopo238disanto@gmail.com

Appassionato di Cinema e Sport, laureando al DAMS all'Università di Bologna e profondo amante e ammiratore di qualsiasi cosa venga ripresa con un carrello laterale.