Brigitte Bardot È morta Brigitte Bardot

È morta Brigitte Bardot

È morta a 91 anni la celebe attrice Brigitte Bardot, icona degli anni Cinquanta e Sessanta. A confermarlo la sua Fondazione per la protezione e difesa degli animali.

L’icona del cinema si era ritirata negli anni ’70, dopo due decadi di film che l’hanno lasciata indimenticata nel mondo e nella storia della settima arte.

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È morta Brigitte Bardot

Icona nota nel cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, con l’ultima apparizione nel 1973 con Colinot l’alzasottane, Brigitte Bardot scompare, ma non la sua icona.

Aveva debuttato nel mondo del cinema nel 1952 in Le Trou normand di Jean Boyer. I suoi primi film sono delle storie romantiche poco impegnate, alcune delle quali a sfondo storico, in cui lei interpreta spesso la parte di un’ingenua eroina o di una sirena d’amore.

Ma in questi anni i registi e le star francesi della Nouvelle Vague sono molto apprezzati a livello internazionale, e Bardot viene scritturata così in Piace a troppi, dove recita accanto a Jean-Louis Trintignant. Il film, che narra la storia di una disinvolta adolescente che vive in una piccola e rispettabile cittadina, diventa un grande successo internazionale, trasformando l’attrice in una celebrità mondiale. In questo periodo girano voci di una sua relazione con il co-protagonista Trintignant, che poi si riveleranno fondate. Il film, spesso ritenuto, a torto, il suo primo lavoro (in realtà era il diciassettesimo) la lancia nel grande cinema.

Roger Vadim le procura inoltre un invito a Hollywood, dove viene giudicata troppo risqué da gestire: il cinema statunitense è ancora sotto le ferree regole del Codice Hays e perciò sono favorite attrici acqua e sapone. L’erotismo vellutato di Brigitte Bardot in Mademoiselle Pigalle (1956) va bene al box office, perché etichettato come europeo. Peraltro la limitata conoscenza dell’inglese da parte di Bardot e il suo forte accento, delizioso alle orecchie degli uomini, non la favoriscono durante il suo soggiorno hollywoodiano. Ad ogni modo, una volta rientrata in Europa, la sua immagine pubblica ne trae giovamento, e quando, all’inizio degli anni Sessanta, Hollywood cede per qualche tempo il passo, Brigitte Bardot viene indicata come ‘dea del sesso del decennio’. Questo è anche un periodo di disaccordi sulla direzione da dare alla sua carriera: i suoi film acquistano spessore, ma ciò la sottopone a una maggiore pressione, dal momento che, pur inseguendo l’approvazione della critica, gran parte del mondo continua a vedere in lei una modella glamour.

La verità (1960), diretto da Henri-Georges Clouzot, sarà un film doloroso ma al contempo molto importante per la sua carriera. Durante la lavorazione trascura la famiglia (il marito malato e il figlio appena nato), il regista si rivela molto esigente nei suoi confronti e lei inizia una relazione con il protagonista Sami Frey. Poco dopo la fine delle riprese tenta il suicidio, ma il film comunque si rivela un grande successo e la sua interpretazione molto apprezzata.

Poco tempo dopo, Brigitte Bardot si ritira nel Sud della Francia e in quel periodo tenta il suicidio, ma nei primi anni sessanta, in piena rivoluzione sessuale, il suo stile di vita appare più normale e la pressione su di lei comincia ad attenuarsi.

Nel 1965 appare nel ruolo di sé stessa nel film Erasmo il lentigginoso (Dear Brigitte), a fianco di James Stewart. Nel corso del decennio, compare in film come Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard e Viva Maria! (1965) di Louis Malle, e muove i primi passi nella musica pop, vivendo fino in fondo il suo ruolo di icona femminile. Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, annuncia il suo ritiro dalle scene, dopo aver girato più di cinquanta film e inciso diversi album discografici.

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Dario Vitale
dario28vitale11@gmail.com

Passo il tempo libero guardando film belli. Mi piace anche leggere (pensa un po’!). Ogni tanto suono. Ah sì, sono uno studente di lingua giapponese che tenta di prendere la magistrale.