
16 Set 2025 È morto Robert Redford
È morto Robert Redford, attore, regista e attivista. Il decesso, nella sua casa di Provo nello Utah, è stato confermato al New York Times da Cindi Berger, la Ceo dello studio di pubblicità Rogers & Cowan.

Attore, regista e attivista. Aveva 89 anni
Robert Redford, leggenda di Hollywood e figura centrale della cultura cinematografica internazionale, è morto nella sua casa di Provo, nello Utah, all’età di 89 anni. La notizia del decesso, avvenuto nel sonno, è stata confermata al New York Times da Cindi Berger, amministratrice delegata dello studio di comunicazione Rogers & Cowan PMK.
Carismatico interprete e successivamente regista di grande successo, Redford ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, contribuendo con le sue opere a raccontare e analizzare l’America in momenti cruciali della sua evoluzione sociale e politica.
Sul grande schermo è stato protagonista di titoli indimenticabili come Come eravamo, Tutti gli uomini del presidente, I tre giorni del Condor e La stangata. Parallelamente, fuori dal set, si è distinto per il suo impegno civile e ambientale, diventando portavoce di numerose cause sociali e fondatore del Sundance Film Festival, la più importante vetrina del cinema indipendente statunitense.
Alla fine degli anni ’70 decise di dedicarsi anche alla regia. Con la sua opera prima, Gente comune (1980), ottenne immediatamente un grande riconoscimento: quattro premi Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. Nel 2002 gli fu conferito anche l’Oscar alla carriera.
Nato a Santa Monica nel 1936, da padre di origini irlandesi e madre casalinga, Redford trascorse un’infanzia segnata da difficoltà economiche e dalla precoce scomparsa della madre. Dopo aver interrotto gli studi, si trasferì in Europa per inseguire la vocazione artistica. Tornato negli Stati Uniti, intraprese una carriera televisiva che lo portò rapidamente al cinema, dove divenne uno degli attori più amati del suo tempo.
La sua collaborazione con registi come Sydney Pollack e Arthur Penn contribuì a consacrarlo come volto dell’eroe romantico e idealista, cifra che lo rese celebre a livello internazionale. Negli anni, si impose anche come cineasta sensibile ai temi sociali e politici, con film come Quiz Show, L’uomo che sussurrava ai cavalli e Leoni per agnelli.



