Io Capitano: la recensione del nuovo film di Matteo Garrone che rappresenterà l’Italia agli Oscar

Matteo Garrone, regista e sceneggiatore romano, tra i più noti e celebri autori degli ultimi 15 anni nel panorama italiano, viene consacrato nel 2008 con l’uscita di Gomorra con il quale vince il Gran Premio Speciale della Giuriaal Festival di Cannes e quattro European Film Awards tra cui Miglior Regia e Miglior Film.

Qualche anno più tardi riconferma il Gran Premio Speciale della Giuria con Reality, commedia grottesca sull’influenza negativa che hanno i reality show sulle persone e nel 2018 realizza uno dei migliori lungometraggi della sua carriera: Dogman, il quale valse al protagonista del film Marcello Fonte, il premio per la miglior interpretazione a Cannes e agli European Film Awards.

Tra numerosi Nastri d’argento, David di Donatello e altri riconoscimenti nazionali e internazionali arriviamo ad oggi;

Matteo Garrone porta sullo schermo una nuova storia mai affrontata prima, la storia di due giovani Seydou e Moussa (interpretati da Seydou Sarr e Moustapha Fall), che partono da Dakar, in Senegal, per affrontare un lungo viaggio per raggiungere l’Europa, questo racconto si intitola Io Capitano.

Già premiato a Venezia 80 con il premio Marcello Mastroianni a Seydou Sarr, protagonista indiscusso del film e il Leone d’argento per la Miglior Regia a Matteo Garrone, il regista romano grazie alle testimonianze delle persone che hanno vissuto il duro viaggio dall’Africa all’Europa, ci regala una storia vera, vista attraverso gli occhi di chi parte, un racconto che parla di speranza, sofferenza e crescita. 

Seydou e Moussa lasciano la loro terra e la loro famiglia per inseguire i propri sogni, quel che non sanno è quanto sarà duro il viaggio che li aspetta.

Il film sorprende per l’incredibile naturalezza e semplicità della regia, lo stesso Matteo Garrone durante un’intervista ha dichiarato:

“Ho cercato di realizzare una regia che fosse estremamente semplice, scarna, evitando qualsiasi forma di compiacimento stilistico o di virtuosismo fine a se stesso. La sfida era quella di far sì che il nostro lavoro restasse invisibile, come se insomma la storia si raccontasse da sola.”

Io Capitano è un’Odissea contemporanea che passa attraverso le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare.

È un’esposizione attraverso la quale il mondo può scoprire le realtà che accadono, realtà vere, dure da accettare.

In conclusione, Io Capitano è un viaggio epico, intenso e maturo.

Un film che arriverà molto lontano, come il suo protagonista.

Vi ricordo inoltre che film di Matteo Garrone rappresenterà l’Italia agli Oscar 2024 nella categoria Miglior Film Internazionale.

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Luca Zeppilli
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Sono il fondatore de I Soliti Cinefili. Un progetto, nato dalla grande passione per il cinema che ad oggi mi ha portato ad ampliare le interazioni in questa community a disposizione di ogni utente. La mia passione per il cinema nasce un po’ per caso: semplicemente guardando un film dopo l’altro con immediata opinione e voto al termine visione. Con il passare del tempo la mia concezione per la settima arte è completamente cambiata, portandomi a puntare all’obiettivo di diventare un critico cinematografico. Obiettivo che ho raggiunto nel 2024 entrando a far parte del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani. Nel corso degli anni ho partecipato a numerose anteprime nazionali ed eventi, tra cui il Lucca Film Festival dove ho svolto l’incarico di Giurato Stampa nell’edizione 2022 e nell’edizione 2023. Inoltre, sono ospite tutti i giovedì alle 22:30 al programma radiofonico Suite 102.5 su RTL 102.5 e tutte le domeniche alle 16:30 al programma LaB - Lo Spazio delle idee a cura di Beatrice Silenzi su Radio Linea N°1.

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