
14 Nov 2024 Il Ritorno del Cinema Horror: Come la ‘Nuova Hollywood’ del Terrore sta conquistando l’Italia
Il Cinema Horror contemporaneo sta vivendo una nuova rinascita, simile a una “Nuova Hollywood” del terrore, con opere come Longlegs, The Substance, e Terrifier 3 che esplorano le ansie moderne attraverso il genere. Questi film sono diventati campioni d’incassi in Italia, dimostrando un chiaro appetito per un horror capace di mescolare intrattenimento e riflessione sociale. Dal richiamo a classici horror psicologici degli anni ‘60 e ‘70, rendono attuali paure e problemi della nostra decadente società occidentale.

Cinema Horror: “L’esorcismo di…” e basta!
L’horror non è mai sparito dalle sale, ma da alcuni decenni le opere d’autore autentiche sono diminuite, lasciando spazio a saghe che puntano su formule collaudate come L’esorcismo di X o La possessione di Y.
Oggi, però, autori come Robert Eggers, Oz Perkins (con il recente Longlegs, di cui potete leggere la nostra recensione cliccando qui), Ari Aster e Jordan Peele stanno rilanciando un horror profondo e autoriale, che richiama al grande cinema. Sfortunatamente, questi film, pur rivoluzionari, spesso passano inosservati al grande pubblico, troppo abituato a schemi più commerciali. Forse, il nuovo Nosferatu di Eggers, nelle sale italiane dal 1° gennaio 2025, potrebbe aiutare a cambiare le carte in tavola.
Questa nuova ondata di horror si discosta dall’approccio superficiale degli ultimi vent’anni, riesumando il genere come strumento di critica sociale: L’horror italiano ha avuto un impatto indelebile grazie a pionieri come Mario Bava e Dario Argento (citiamo solo loro, ma sono tantissimi), che hanno usato il genere per esplorare il classico e il contemporaneo. Bava, con La maschera del demonio, ha portato in scena l’horror gotico, usando il soprannaturale per evocare angosce archetipiche. Dario Argento ha invece ridefinito il genere con un realismo agghiacciante in Profondo Rosso, rappresentando un’umanità inquietante e ambigua. Questo approccio ha reso l’horror un veicolo potente per riflettere su paure e desideri profondi, esprimendo chi siamo attraverso l’evoluzione del genere.

Il Coraggio di Sperimentare con il Cinema Horror
Nel panorama italiano, però, il coraggio di riprendere a sperimentare è ancora limitato: il cinema nazionale tende a restare sui generi tradizionali, privando l’horror di un’espressione locale che possa rivaleggiare con il successo di questi film internazionali. Sebbene l’horror sia da sempre tra i generi più stabili al botteghino, in Italia si continua a investire più sui soliti generi drammatici e commedie (lontanissime poi dalla commedia all’italiana).
The Well (2024), diretto da Federico Zampaglione, è un horror italiano che richiama il grande cinema autoriale. Uscito in sordina, il film horror italiano è assolutamente valido. Ambientato in una casa di campagna con un pozzo misterioso, il film racconta una storia di paura e mistero che ricorda le atmosfere gotiche, ma con uno stile moderno e teso. Zampaglione costruisce una tensione palpabile, utilizzando il paesaggio e la solitudine per accentuare l’orrore interiore dei personaggi e trasportare il pubblico in un incubo familiare e claustrofobico. Per chi non lo avesse ancora visto, lasciamo il trailer di The Well (2024) qui sotto:
Eppure, abbracciare questo nuovo movimento horror potrebbe essere una svolta, sia artisticamente che economicamente. Immaginiamo un cinema che rielabora gli schemi commerciali e che convinca, proprio come i già citati film e altri, come “La mosca” (1986) di David Cronenberg, o “Society – The Horror” (1989) di Brian Yuzna hanno fatto e hanno portato avanti il grandioso Cinema Horror.
Siamo un Paese che ha dominato l’apparato cinematografico mondiale, ma che adesso fatica a competere nel mercato globale e a riavvicinare il proprio pubblico al cinema di genere. Quand’è che l’industria italiana del cinema (ce n’è una?) si risveglierà, ampliando nuovamente le proprie prospettive?

