
07 Mag 2026 Darren Aronofsky riceverà il Pardo d’onore al 79° Festival di Locarno
Darren Aronofsky, regista statunitense che ha firmato opere come The Wrestler (2008), Il Cigno Nero (2010),The Whale (2022) e Una scomoda circostanza (2025), riceverà alla prossima edizione del Festival di Locarno il prestigioso Pardo d’onore. Il premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento alla carriera che in passato è stato assegnato a personalità quali Aleksandr Sokurov, Ennio Morricone, Werner Herzog e molti altri.
Darren Aronofsky: Il Festival di Locarno gli riconosce il Pardo d’onore
Il regista Darren Aronofsky riceverà il Pardo d’onore alla prossima edizione del Festival di Locarno che si terrà il prossimo Agosto nella cittadina svizzera. Definendo Aronofsky un “visionario”, il festival ha annunciato che il regista riceverà l’onorificenza venerdì 14 agosto nella cornice di Piazza Grande, cuore della città e dello stesso Festival. Presenterà inoltre due dei suoi film nell’ambito del festival: The Fountain – L’albero della vita (2006) e Mother! (2017).
“Con film epocali come π – Il teorema del delirio (1998), Requiem for a Dream (2000), The Wrestler (2008) vincitore al Festival di Venezia, Black Swan (2010), Noah (2014) e The Whale (2022), per il quale Brendan Fraser ha meritatamente vinto l’Oscar come miglior attore, Darren Aronofsky si è ritagliato uno spazio nel cinema contemporaneo che sfugge a facili categorizzazioni”, ha affermato Locarno. “A tratti provocatori, spirituali e formalmente audaci, i suoi film hanno esplorato per oltre un quarto di secolo i limiti estremi della fede, del desiderio e dell’ossessione.”
Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “Un Autore che ha fatto della pura forza della creatività, dell’invenzione e dell’audacia il suo marchio di fabbrica, Darren Aronofsky non ha mai smesso di sfidare convenzioni e aspettative, né ha mai cercato semplicemente di compiacere il pubblico o l’industria. Come regista, è riuscito a creare un corpus di opere inconfondibile, tanto che l’aggettivo ‘aronofskiano’ viene ormai utilizzato per caratterizzare uno stile profondamente personale e anticonvenzionale che tuttavia si muove liberamente tra generi e approcci diversi – nel suo caso specifico ancorato a quei temi e ossessioni che ha esplorato instancabilmente: la fede, la maternità, i conflitti con le figure paterne autoritarie e le sfide intrinseche alla creazione delle società”. Nazzaro ha inoltre aggiunto: “Aronofsky incarna il piacere del cinema inteso come rischio e sfida costante. Celebrare il suo lavoro a Locarno, accogliendolo in Piazza Grande, è un omaggio alla bellezza essenziale, alle sfide e alla necessità della creatività”.
Fonte: [The Hollywood Reporter]



