La seconda giornata di Venezia 79:  Protagonisti assoluti Cate Blanchett e Iñárritu.

Durante la giornata di ieri é stato presentato a Venezia, Bardo (or False Chronicle of a Handful of Truths) “l’opera più complessa” del regista premio Oscar Alejandro G. Inárritu;

La critica si é trovata difronte ad un film difficile da analizzare, un film duro e pieno di riferimenti, tra questi, quello che spicca più di tutti è inevitabilmente l’intreccio tra la vita del protagonista e la vita del regista che attraverso la pellicola ci racconta le difficoltà di lasciare il proprio paese per inseguire successi e riconoscimenti.

Alejandro Gonzalez Inárritu

La critica si é trovata difronte ad un film difficile da analizzare, un film duro e pieno di riferimenti, tra questi, quello che spicca più di tutti è inevitabilmente l’intreccio tra la vita del protagonista e la vita del regista che attraverso la pellicola ci racconta le difficoltà di lasciare il proprio paese per inseguire successi e riconoscimenti.

Di quanto a volte la vera forza risiede nelle debolezza dell’essere umano.

Il film é stato recensito in maniera controversa, se in Italia infatti, data la moltitudine di riferimenti a grandi maestri quali Fellini e Mastroianni é stato apprezzato a tal punto da essere definito “un esperienza cinematografica con la “E” maiuscola”, dall’altra troviamo una critica stroncante da parte di famose testate quali Variety, The Telegraph e Vanity Fair che hanno chiaramente bocciato il film di Inárritu.

Il cast di Bardo (or False Chronicle of a Handful of Truths)

Grandissima protagonista del red carpet e della seconda giornata di Venezia é l’incantevole Cate Blanchett che con la prima standing ovation del Festival ci accompagna dentro Tár;

Il film diretto da Todd Field ci racconta gli scandali sessuali nel mondo, prettamente maschile, della musica d’orchestra attraverso la vita della omosessuale direttrice Lydia Tar. 

La pellicola é una riflessione su cosa significa “potere” non solo inteso come quello istituzionale ma anche potere creativo, ed in particolare quello di se stessi contro il potere del gruppo, che nel film prende la forma di una orchestra.

Cate Blanchett in una scena di Tár

L’attrice protagonista ha dichiarato di non aver dato troppo peso alla sessualità della direttrice ma di aver analizzato ed approfondito tematiche importanti quali il perdono e il politicamente corretto.

Il film oltre ad aver ricevuto apprezzamenti da tutte le testate, ha conquistato il massimo del punteggio da Owen Gleiberman di Variety e da David Ehrlich di IndieWire.

Cate Blanchett e il Direttore artistico Alberto Barbera

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Luca Zeppilli
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Sono il fondatore de I Soliti Cinefili. Un progetto, nato dalla grande passione per il cinema che ad oggi mi ha portato ad ampliare le interazioni in questa community a disposizione di ogni utente. La mia passione per il cinema nasce un po’ per caso: semplicemente guardando un film dopo l’altro con immediata opinione e voto al termine visione. Con il passare del tempo la mia concezione per la settima arte è completamente cambiata, portandomi a puntare all’obiettivo di diventare un critico cinematografico. Obiettivo che ho raggiunto nel 2024 entrando a far parte del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani. Nel corso degli anni ho partecipato a numerose anteprime nazionali ed eventi, tra cui il Lucca Film Festival dove ho svolto l’incarico di Giurato Stampa nell’edizione 2022 e nell’edizione 2023. Inoltre, sono ospite tutti i giovedì alle 22:30 al programma radiofonico Suite 102.5 su RTL 102.5 e tutte le domeniche alle 16:30 al programma LaB - Lo Spazio delle idee a cura di Beatrice Silenzi su Radio Linea N°1.

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