Nimic: la recensione del cortometraggio di Yorgos Lanthimos

Viviamo in un periodo storico in cui lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi sono all’ordine del giorno visti i numerosi festival sul territorio nazionale e internazionale, quest’ultimi in particolar modo sono da sempre una sorta di trampolino di lancio per registi esordienti.

Infatti, i primi progetti dei (futuri) grandi autori, spesso e volentieri data la poca disponibilità per produrre un film, sono proprio i cortometraggi.

C’è da anche da dire che ci sono altri casi, come quando registi già affermati producono corti semplicemente perché la storia in questione va raccontata in un minutaggio ridotto, ed è questo quello che ha fatto Yorgos Lanthimos con Nimic.

Il regista greco, acclamato in questa stagione appena conclusa grazie a Poor Things, ha realizzato nel 2019 Nimic, un corto della durata di 12 minuti con Matt Dillon nei panni di un violoncellista.

L’attore, che nel corto non ha nome, è un padre di famiglia, violoncellista, che un giorno in metropolitana mentre fa ritorno a casa chiede casualmente l’ora ad una sconosciuta; Dopo un momento di esitazione la ragazza risponderà con la stessa domanda: “Do you have the time?” dando vita ad un viaggio onirico quasi lynchiano, tra sogno, illusione e identità.

La ragazza infatti, seguirà i gesti del protagonista: lui comprerà dei fiori, lei farà lo stesso, lui entrerà in casa, lei entrerà in casa, lui parlerà alla sua famiglia e la ragazza ripeterà le stesse identiche parole, esattamente come uno specchio.

Il concetto del doppio è padrone di questo cortometraggio, innescandone una riflessione profonda che gira attorno alla domanda iniziale: “Do you have the time?”

Scritto da Efthymis Filippou, sceneggiatore che nel corso della filmografia di Lanthimos ha collaborato con The Lobster Il sacrifico del cervo sacroNimic è un esperimento che mette il tempo in discussione tra desiderio di avere e l’incubo di perdere tutto.

Nimic debutterà per la prima volta nei cinema italiani dal 28 Marzo grazie a Trent Film.

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Luca Zeppilli
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Sono il fondatore de I Soliti Cinefili. Un progetto, nato dalla grande passione per il cinema che ad oggi mi ha portato ad ampliare le interazioni in questa community a disposizione di ogni utente. La mia passione per il cinema nasce un po’ per caso: semplicemente guardando un film dopo l’altro con immediata opinione e voto al termine visione. Con il passare del tempo la mia concezione per la settima arte è completamente cambiata, portandomi a puntare all’obiettivo di diventare un critico cinematografico. Obiettivo che ho raggiunto nel 2024 entrando a far parte del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani. Nel corso degli anni ho partecipato a numerose anteprime nazionali ed eventi, tra cui il Lucca Film Festival dove ho svolto l’incarico di Giurato Stampa nell’edizione 2022 e nell’edizione 2023. Inoltre, sono ospite tutti i giovedì alle 22:30 al programma radiofonico Suite 102.5 su RTL 102.5 e tutte le domeniche alle 16:30 al programma LaB - Lo Spazio delle idee a cura di Beatrice Silenzi su Radio Linea N°1.

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