Il trailer del film The Drama con Zendaya

The Drama – Un segreto è per sempre: la recensione del film di Kristoffer Borgli

Uscito in tutta Italia lo scorso 1 Aprile The Drama – Un segreto è per sempre è il quarto film del regista norvegese Kristoffer Borgli. Dopo essersi fatto notare nel 2022 con Sick of Myself, presentato al 75esimo Festival di Cannes, nel 2023 ha esordito ad Hollywood con Dream Sceario prodotto da Ari Aster per A24. Sempre con A24 collabora per questa nuova commedia nera che vede come protagonisti Robert Pattinson e Zendaya, assoluti protagonisti di quest’annata cinematografica che li vedrà collaborare ancora in Odissea di Christopher Nolan e Dune – Parte 3 di Denis Villeneuve. Di seguito la recensione del film.

The Drama – Un segreto è per sempre: la trama del film con Robert Pattinson e Zendaya

In The Drama – Un segreto è per sempre Charlie e Emma sono una coppia prossima al matrimonio. Durante i preparativi, una confessione scioccante sul passato di lei mina inesorabilmente le certezze della coppia che entra dunque in una profonda crisi relazionale. Borgli dopo Sick of Myself e Dream Scenario confeziona una pellicola che continua ad esplorare i tormenti della contemporaneità decostruendo il genere della commedia romantica contaminandola con espedienti narrativi degni del miglior film thriller in circolazione.

The Drama – Un segreto è per sempre: la recensione del film

Molto spesso quando si discute dello stato di salute del cinema contemporaneo una delle criticità che i sostenitori del cinema impegnato gli rivolgono è la difficoltà che esso ha nel raccontare in maniera viscerale il mondo che ci circonda. La contemporaneità che viviamo tutti i giorni ha raggiunto un certo grado di complessità che risulta incredibilmente difficile per gli autori di oggi riuscire a confezionare una storia della giusta durata che possa descrivere nei minimi dettagli lo stato dei rapporti sociali che viviamo ogni giorno.

The Drama – Un segreto è per sempre parte da un presupposto semplice, un quesito che il regista sembra chiedere direttamente agli spettatori seduti comodamente in sala: quanto conosci il tuo partner ? E quanto un segreto, una cosa mai detta per paura di rovinare un rapporto così apparentemente solido, può avere il potere di farci interrogare sulla natura della persona che abbiamo accanto e che reputavamo conoscere così bene ?

Tali domande all’interno del film vengono lasciate senza risposta, o almeno così sembra, sta ovviamente a noi spettatori il compito di interpretare i segni che il film ci lascia sparsi qua e là perché a Borgli non interessa darci una risposta definitiva. Il regista norvegese usa il pretesto del segreto come grimaldello per aprire il discorso ad una ben più ampia lettura socio-interpretativa. Lo svelamento del segreto di Emma spalanca le porte alle ipocrisie del mondo che ci circonda, dall’idea instagrammabile della coppietta felice molto cool che si incontra per caso in un bar, al diritto di qualcun altro di ergersi a paladino della moralità senza però prendersi le responsabilità delle proprie azioni. Il film propone un’immagine sociale della coppia romantica e la smantella dalle fondamenta, insinuando dubbi e paranoie legati ad una realtà che i protagonisti hanno difficoltà a comprendere. L’idea che la persona che amiamo di più possa anche semplicemente pensare di fare una certa cosa che noi reputiamo inimmaginabile ci scava dentro, facendoci interrogare anche sulla nostra di natura, abbracciando così il nostro lato peggiore fondato sul giudizio e sull’umiliazione altrui.

★★★½

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Jacopo Di Santo
jacopo238disanto@gmail.com

Appassionato di Cinema e Sport, laureando al DAMS all'Università di Bologna e profondo amante e ammiratore di qualsiasi cosa venga ripresa con un carrello laterale.