
30 Ago 2025 Venezia 82: il programma della quarta giornata
Dopo lo straordinario No other choice di Park Chan-wook, ecco che alla Mostra del Cinema sbarca il premio Oscar Guillermo Del Toro con la sua versione di Frankenstein. Ecco di seguito il programma della quarta giornata a Venezia 82.
Frankenstein di Guillermo Del Toro (Concorso)
Subito dopo aver vinto il premio Oscar per il Miglior Film d’Animazione con Pinocchio, l’autore di La forma dell’acqua e Il labirinto del fauno torna alla ribalta con uno dei suoi racconti preferiti, ovvero il Frankenstein di Mary Shelley. Ecco quanto riportato sul sito ufficiale della Biennale di Venezia 2025 sul nuovo film di Guillermo Del Toro:
Un adattamento del classico racconto di Mary Shelley su Victor Frankenstein, uno scienziato brillante ma egocentrico che dà vita a una creatura, in un mostruoso esperimento che alla fine porta alla rovina sia del creatore della sua tragica creazione.
Il regista premio Oscar, la cui filmografia sarà protagonista anche del documentario Sangre Del Toro di Yves Montmayeur, ha poi aggiunto sul film: “Questo film conclude una ricerca che per me è iniziata a sette anni, quando ho visto per la prima volta i film di Frankenstein di James Whale. In quel momento cruciale ho sentito un sussulto di consapevolezza: l’horror gotico è diventato la mia religione e Boris Karloff il mio Messia.
Il capolavoro di Mary Shelley è pieno di domande che mi bruciano dentro l’anima: domande esistenziali, tenere, selvagge, senza scampo, come solo una mente giovane può porsi e a cui solo gli adulti e le istituzioni credono di poter rispondere. Per me, però, solo i mostri detengono la risposta a tutti i misteri. Sono loro il mistero.
Quindi Frankenstein è un’impresa benedetta, mossa dalla reverenza e dall’amore sia per il mistero che per i mostri. L’origine di tutti loro – la storia di un padre prodigo e di un figlio perduto – Giobbe e Lazzaro in dialogo con un unico creatore e alla ricerca di tutte le risposte. Come facciamo tutti.“

Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch (Concorso)
Restiamo in ottica Leone d’Oro anche con un altro grande ritorno sul grande schermo e prima volta al Festival di Venezia, ovvero quello di Jim Jarmusch. L’autore di Dead Man, Ghost Dog e tanti altri grandi film torna così sulla scena vedendo come protagonisti Adam Driver e Cate Blanchett, con il film che presenta questa sinossi ufficiale:
Father Mother Sister Brother è un lungometraggio, seppur attentamente costruito in forma di trittico. Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti e genitori piuttosto distanti, e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna si svolge in un paese diverso. Father è ambientato nel nord-est degli Stati Uniti, Mother a Dublino, e Sister Brother a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza esprimere giudizi, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi (Concorso)
Uno dei più importanti documentaristi del nostro tempo, Gianfranco Rosi, torna al Lido di Venezia dalla porta principale, in Concorso per vincere il Leone d’Oro con Sotto le nuvole. Si parla di chi, quel premio, lo vinse già nel 2013 con Sacro GRA, oltre all’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 2016 con Fuocoammare, che gli valse anche la candidatura all’Oscar.
Tra il Golfo di Napoli e il Vesuvio, la terra talvolta trema, le fumarole dei Campi Flegrei segnano l’aria. Le rovine sottostanti, le ville romane ormai subacquee, Pompei, Ercolano, raccontano un futuro che c’era, sepolto dal tempo. Sulle tracce della Storia, delle memorie del sottosuolo, in bianco e nero, una Napoli meno conosciuta si popola di vite.
Sotto le nuvole c’è un territorio attraversato da abitanti, devoti, turisti, archeologi che scavano il passato; da chi, nei musei, cerca di dare ancora vita e senso a statue, frammenti, rovine. La circumvesuviana attraversa il paesaggio, cavalli da trotto si allenano sulla battigia. Un maestro di strada dedica il suo tempo al doposcuola per bambini e adolescenti, i vigili del fuoco vincono le piccole e grandi paure degli abitanti, le forze dell’ordine inseguono i tombaroli, mentre, a Torre Annunziata, navi siriane scaricano grano ucraino.
Una squadra di archeologi giapponesi scava da vent’anni Villa Augustea: raccoglie semi, ossa, storie di sedimenti. I turisti vanno per le rovine di Pompei, i devoti strisciano nel santuario della Madonna dell’Arco, gli ex voto e le cripte raccontano il credo di un mondo che sopravvive. La terra intorno al Golfo è un’immensa macchina del tempo.

Den sidste viking (The last viking) di Anders Thomas Jensen (Fuori Concorso)
Usciamo dal Concorso di Venezia82 per trovare il nuovo film del danese Anders Thomas Jensen, autore di bellissimi film come Le mele di Adamo e Riders of Justice. Proprio come in questi ultimi 2 esempi, l’autore torna a collaborare con l’amico Mads Mikkelsen, protagonista di questa commedia accanto a Nikolaj Lie Kaas, altro stretto collaboratore del regista.
Anker viene rilasciato dal carcere dopo una condanna a quindici anni per rapina. A seppellire il bottino era stato Manfred, suo fratello. Solo lui sa dove si trova. Purtroppo Manfred ha sviluppato un disturbo mentale che gli ha fatto dimenticare tutto. I fratelli intraprendono un inatteso viaggio alla scoperta del denaro – e di sé stessi. Den sidste viking è una storia divertente, affascinante e provocatoria sull’identità.

La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli (Fuori Concorso)
Il ricco programma della quarta giornata di Venezia82 vede, alla proiezione di mezzanotte, la prima volta in laguna di Paolo Strippoli, uno degli autori più talentuosi negli ultimi anni del cinema italiano, specialmente nel campo dell’orrore. La valle dei sorrisi vanta poi un cast di primissimo livello con Michele Riondino, Romana Maggiora Vergano e Paolo Pierobon ed ecco la sua sinossi ufficiale:
Remis è un paesino nascosto in una valle isolata tra le montagne. I suoi abitanti sono tutti insolitamente felici. Sembra la destinazione perfetta per il nuovo insegnante di educazione fisica, Sergio Rossetti, tormentato da un passato misterioso.
Grazie all’incontro con Michela, la giovane proprietaria della locanda del paese, il professore scopre che dietro quest’apparente serenità si cela un inquietante rituale: una notte a settimana, gli abitanti si radunano per abbracciare Matteo Corbin, un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri. Il tentativo di Sergio di salvare il giovane risveglierà il lato più oscuro di colui che tutti chiamano l’angelo di Remis.




