
30 Dic 2024 I migliori film da vedere a Capodanno
Dopo i migliori film da vedere e rivedere sotto le festività natalizie, arriva anche la classifica dei migliori film in preparazione per il nuovo anno. Un’occasione per preparare al meglio i futuri buoni propositi, con i migliori film da vedere a Capodanno da recuperare in compagnia di amici, parenti ed affetti.
I migliori film di Capodanno
Una serata magica come poche. In una frazione di secondi si salta dal passato al futuro, un saluto all’anno che fu ed uno a quello in corso. La notte di Capodanno porta con sé ricordi, speranze ed emozioni, niente che il cinema non abbia già esaltato e portato sul grande schermo. Dall’era del muto alla moderna contemporaneità, la Settima Arte non si è mai dimenticata di questa ricorrenza, ammantandola di fantasia, risate ed intense riflessioni.
Alcuni titoli hanno “solo” sfruttato questa speciale notte per mettere a segno scene divenute poi iconiche; altri hanno invece utilizzato l’ultima sera dell’anno come vera e propria protagonista della narrazione. Ecco di seguito la classifica dei migliori film da vedere a Capodanno.

Il carretto fantasma, di Victor Sjöström – 1921
Probabilmente il titolo più rappresentativo di Victor Sjostrom, uno degli autori più importanti del cinema nord europeo e specificatamente svedese, Il carretto fantasma è uno dei film più affascinanti del cinema muto. Protagonista di questo splendido esempio di avanguardia registica è un’antica leggenda popolare, che vede la Morte raccogliere le anime sul suo mezzo spettrale; il mietitore, tuttavia, cederà il proprio compito a colui che incorrerà in peccato mortale proprio durante l’ultima notte dell’anno.
La febbre dell’oro, di Charlie Chaplin – 1925
Rimanendo in tema leggende, trattasi di uno dei titoli più importanti ed iconici del leggendario Charlie Chaplin e, di conseguenza, della storia del cinema. La febbre dell’oro è infatti un vero capolavoro, non soltanto per l’era del muto (nonostante ci sia stata anche un rifacimento sonoro nel 1942), per un agrodolce connubio tra genio, poesia ed arte scenica. In questo caso, le celebrazioni per il nuovo anno sono solo l’ennesimo teatro per il talento di Chaplin, che scaccia le promesse infrante con una “danza” liberatoria e divenuta cinematograficamente immortale.
L’appartamento, di Billy Wilder – 1960
Tra i più importanti autori della storia del cinema, Billy Wilder è sempre sinonimo di eccellenza, specialmente nel campo della grande commedia della quale questo film del 1960 ne è un lussuoso esempio. Vincitore di 5 premi Oscar su 10 candidature, tra cui Miglior Film e Miglior Regista, L’appartamento è una delicata e brillante commedia sentimentale che denota l’inestimabile classe registica di Wilder, potendo contare su un comparto attoriale e su una messa in scena di altissimo livello. Determinante l’ultimo atto del film, che vede protagonista ancora una volta la magia dell’ultima notte dell’anno.
Fantozzi, di Luciano Salce – 1975
Cosa aggiungere al cult dei cult del cinema italiano? Poco veramente da dire sulle disavventure del tragicomico ragionier Ugo Fantozzi, vero eroe ed antieroe protagonista di un’infinità di scene e tormentoni fortemente indimenticabili ancora a 50 anni di distanza dal primo film. Tra queste perle di genuina ed intelligente comicità, vi è ovviamente anche quella dell’improvvisato Veglione di Capodanno del film del 1975.
Harry, ti presento Sally…, di Rob Reiner – 1989
Nonostante goda di un gran nome e con i riconoscimenti (tra vittorie e candidature) che non sono mancate, si parla sempre troppo poco di un regista come Rob Reiner. L’autore di Stand by Me, La storia fantastica, Misery non deve morire e Codice d’onore ha regalato davvero molti titoli entrati fortemente nell’immaginario collettivo, specialmente per il grande cinema statunitense. Tra i molti film diretti rientra anche Harry, ti presento Sally…, grande successo di critica e di pubblico che lo hanno reso una delle migliori commedie romantiche di sempre. In particolare, la notte di Capodanno rappresenta la promessa rispettata, che fa definitivamente esplodere l’amore nella coppia protagonista.

Strange Days, di Kathryn Bigelow – 1995
Più di 10 anni prima di ricevere il premio Oscar come Miglior Regista, il puro talento di Kathryn Bigelow realizza quello che diventerà uno dei cult fantascientifici più iconici ed amati degli anni ’90. Seppur di pochi anni, Strange Days si proietta verso un futuro distopico nell’attesa del nuovo misterioso millennio, tra esperienze sensoriali reali e suggestionate. Un vero e proprio noir postmoderno che si pregna degli elementi sociali e politici del cyberpunk, contando sulla prova di Ralph Fiennes protagonista ed un finale escandescente.
Boogie Nights – L’altra Hollywood, di Paul Thomas Anderson – 1997
Un’altra etichetta d’eccellenza per il cinema contemporaneo è sicuramente quella di PTA. Paul Thomas Anderson è infatti uno degli autori più decisivi della nostra epoca, collezionando una serie di perle registiche una migliore dell’altra. Tra le prime rientra sicuramente questo Boogie Nights, con il sottotitolo italiano L’altra Hollywood, che narra l’ascesa e decaduta di un giovane pornodivo (in arte Dirk Diggler) nella California al termine degli anni ’70.
Proprio la festa di Capodanno che inaugura il nuovo decennio porta con sé una serie di cambiamenti radicali, non solo all’interno della stessa narrazione e nelle vicende personali del protagonista, ma anche e soprattutto nell’industria pornografica e nel cinema per adulti con l’irruento arrivo delle VHS.
L’ultimo capodanno, di Marco Risi – 1998
Monica Bellucci, Claudio Santamaria, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi e molti altri sono i protagonisti di questo speciale film italiano unicamente ambientato nell’ultima notte dell’anno, come indicato già dal suo stesso titolo. L’ultimo capodanno è infatti una commedia corale e grottesca che narra agrodolci episodi, dove protagonisti diventano i portavoce di una società marcia e di un’umanità profondamente in declino.
Basta che funzioni, di Woody Allen – 2009
Successivamente ad un periodo in “tour” europeo, il prolifico attore, regista e sceneggiatore Woody Allen fa ritorno nella sua amata New York. Nascondendosi dietro il misantropo Boris Yellnikoff dell’irresistibile Larry David, l’autore di Manhattan continua a rendere la città una vera protagonista del suo racconto, dalla potenza quasi magica nello stravolgere i suoi abitanti tirandone fuori il loro lato più sincero. Lungo l’arco di 90 minuti di Basta che funzioni si sussegue una cinica e divertente storia di amori intrecciati, spinta dall’immancabile brio del suo autore, che vede nella notte di Capodanno forse la sequenza più riuscita e memorabile.
Carol, di Todd Haynes – 2015
Rimanendo sempre all’interno dei confini della Grande Mela, pur tornando indietro con gli anni al 1952, Carol resta uno dei titoli più riconosciuti dell’acclamato regista Todd Haynes. Presentato in occasione del 68° Festival di Cannes, il film arriverà ad ottenere 6 candidature ai premi Oscar, con Rooney Mara che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione femminile proprio a Cannes. Proprio la sua speciale intesa con la collega Cate Blanchett rappresenta la vera forza del film, rilasciando una toccante storia sentimentale che vedrà, ancora una volta, determinante la magia attrattiva della notte di Capodanno.




