Il cinema di Clint Eastwood: i suoi 7 migliori film e 94 primavere.

Il cinema di Clint Eastwood parla dell’amore per le questioni spinose, per il western, per le storie sofferte.

Uno dei più grandi, indubbiamente, attori e soprattutto registi del nostro tempo, dei cui film speriamo di poter godere ancora per molto.

Un maestro, che il 31 maggio 2024 compie la bellezza di 94 anni, 94 giri intorno al sole pieni di arte ed amore per il set.

E la cosa bella è che, nonostante l’età, non ha alcuna intenzione di fermarsi ed abbandonare l’amore per la settima arte.

60 anni di carriera:

Il regista vanta più di 60 anni di carriera, nella quale si è suddiviso tra la macchina da presa e l’interpretazione di alcuni ruoli che sono rimasti nella storia.

Produttore di molte pellicole, a volte compositore, burbero e spesso impegnato in thriller, drammi e film dove al centro c’è l’antieroe; questo il cinema che Clint Eastwood ha fatto conoscere in tutto il mondo.

Western ma non solo:

Lanciato dalla celebre Trilogia del Dollaro di Sergio Leone, è anche, se vogliamo, il simbolo di una visione particolare dell’uomo americano.

Quello che non deve chiedere mai, l’uomo bello, misterioso ed intraprendente.

E visto che 94 anni si compiono una volta sola, cogliamo l’occasione per conoscere meglio la storia di alcuni suoi film, che definire capolavori è poco.

1. Bird (1988)

Qui, Clint ci conferma il suo amore per la musica, per le colonne sonore in genere, specialmente quelle che crea lui, come compositore.

Un cinema crudo ed appassionato fatto anche di suoni e tributi ai Jersey Boys.

Bird è un biopic sulla vita di Charlie Parker, sassofonista jazz la cui musica ci accompagna per tutto il film, rendendo la pellicola cupa e morbida e crea un perno unico che fa da base al racconto quasi distruttivo dell’esistenza travagliata di questo autore.

2. Gli spietati (1992)

Passiamo al Western a lui tanto caro, in questo film interpretato dallo stesso Clint e da Morgan Freeman, si riprendono le redini del western vecchio stile.

Sporco, cinico, disilluso, tutto tranne che poetico.

Gli spietati è un film chiuso e a momenti claustrofobico, organizzato in spazi piccoli ove a farla da padrone è una pioggia incessante.

Qui, il cowboy per eccellenza è ormai un personaggio concluso e Clint ci tiene a sottolinearlo.

Riesce, con questa storia, a vincere ben 4 Oscar.

3.I Ponti di Madison County (1995)

E qui arriva il bello.

Questo è forse uno dei migliori film della storia del cinema, ce lo ricordiamo bene noi ragazze perché ci ha fatto piangere tutte le lacrime che abbiamo in corpo.

La storia d’amore per eccellenza, tutt’altro che smielata, tra lui ed una impeccabile Meryl Streep che ha raggiunto uno degli incassi più alti nella storia del cinema: 182 milioni guadagnati contro un budget di soli 22 milioni utilizzati.

Struggente, vivido, autentico, retrò, una visione dell’America del tempo con un gusto amaro, amarissimo.

Se non lo avete visto, dovete recuperare subito.

4.Mistic River (2003)

A parer mio, forse il miglior film prodotto da .

Feroce, violento, uno di quei film che ti danno uno schiaffo in faccia e che ti mettono difronte alla drammaticità della vita.

Interpreti eccezionali che ben conosciamo: Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, che primeggiano in un film con un plot sconvolgente tra amicizia e pedofilia.

Un film che è un pugno allo stomaco, Clint Eastwood ci regala ancora un film duro, ma prepotentemente emozionante.

4.Million Dollar Baby (2004)

Altro capolavoro del cinema di Clint Eastwood che gli vale 4 Oscar, non meritati, ma di più.

Interprete e produttore di un gioiello ancora una volta grezzo e cupo, dove la storia di lui si intreccia con quella di una irrisolta Hilary Swank.

Una storia dove il protagonista non è il pugilato o lo sport, ma la rivalsa, la lotta, il voler trovare un senso di appartenenza nel mondo; una storia sofferta, come sofferto è il film, che ci pone difronte a domande a cui rispondere è veramente difficile.

5. Gran Torino (2008)

In questo film Clint è già “grande” e la prima volta che l’ho visto ho pensato: ma come diamine fa?.

Questo perché, ha una forza fisica e mentale difficile da narrare se non si è visto il film, Clint interpreta un reduce di guerra dal carattere difficile, che non sopporta niente e nessuno.

La sua intolleranza verrà placata da una famiglia di etnia Hmong che lo trasformerà, nel senso buono del termine, in una persona migliore.

Meno crudo degli altri, ma mai stucchevole.

6. American Sniper (2014)

Storia vera del reduce di guerra Chris Kyle, questo è un film di riflessione sulla guerra in Iraq e sul rapporto che l’America ed in generale, gli americani, hanno avuto con essa.

Film adrenalinico, ma ludico, al cardiopalma a volte ed in grado di tenerti attaccato allo schermo dall’inizio alla fine.

Ben 6 nomination all’Oscar, 1 sola statuetta vinta per il sonoro. Una ingiustizia.

7. The Mule (2019)

Il cinema di Clint Eastwood ormai lo conosciamo bene e The Mule – Il Corriere è un altro film duro e spietato in cui Clint interpreta un anziano signore che fa da corriere per gente poco raccomandabile.

Interpreta un personaggio con cui è difficile non empatizzare; pieno di difetti e con una storia familiare difficile che potrebbe essere quella di chiunque.

Clint appare stanco, abbiamo pensato in molti che potesse essere questa la sua ultima produzione, ma non è stato così.

Una pellicola che sembrava un addio.

Un addio che, per fortuna non è mai arrivato.

Il cinema di Clint Eastwood è storia, una storia che ci auguriamo non finisca qui, che si perpetui negli anni avvenire.

Questo è il nostro augurio per i 94 anni di una leggenda vivete.

Auguri Clint!

Tamara Mancini
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Ciao sono Tamara e scrivo da quando ho memoria. Questo grazie ad una maestra che fin da subito ha capito quale fosse il mio talento più profondo. Da grande, mi sono laureata in Lettere e da 10 anni sono una Copywriter Freelance che ha fatto della scrittura il suo lavoro.

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