
31 Dic 2025 I migliori film del 2025
Anche il 2025 volge al termine e, come da consuetudine, è tempo di classifiche e riflessioni su quanto di meglio il cinema abbia offerto negli ultimi dodici mesi. Ancora una volta si prende le distanze dalla sterile retorica che vorrebbe il cinema in fase di declino: l’anno appena concluso ha infatti regalato numerosi titoli di valore, che vanno contro questo pessimismo. Di seguito, la selezione dei migliori film del 2025 secondo la redazione de I Soliti Cinefili.
I migliori film del 2025 – top 10 secondo I Soliti Cinefili
Dall’horror alla commedia, passando per il dramma e l’avventura, il 2025 si è rivelato un anno estremamente ricco dal punto di vista cinematografico. Grandi autori affermati sono tornati a lasciare il segno, affiancati da nuove e promettenti voci della Settima Arte, rivelando un talento alla pari. Ne nasce così una classifica che vuole celebrare l’eccellenza del cinema dell’ultimo anno, proponendo i film usciti in Italia in sala o in streaming dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025. Ecco quindi i migliori film del 2025 secondo la redazione de I Soliti Cinefili.

10) Orfeo (2025) di Virgilio Villoresi
Presentato a Venezia 82, Orfeo è un’opera che lavora più per suggestioni che per narrazione, affidandosi a un immaginario fortemente simbolico e a una messa in scena che guarda al mito come spazio di sperimentazione. Virgilio Villoresi costruisce un film che entra di diritto in una classifica che celebra il cinema d’autore e che rivendica una libertà espressiva rara nel panorama italiano contemporaneo. Ecco il link al trailer.

9) Le città di pianura (2025) di Francesco Sossai
Un road movie minimale e disincantato, capace di raccontare lo spaesamento generazionale attraverso tempi morti, dialoghi ellittici e un’attenzione quasi documentaria ai luoghi. Francesco Sossai osserva i suoi personaggi senza giudicarli, restituendo un ritratto malinconico e autentico di una provincia sospesa. Qui la recensione.

8) The Brutalist (2024) di Brady Corbet
Un cinema monumentale, rigoroso e ambizioso, che riflette sul potere, sull’arte e sull’ossessione creativa attraverso una messa in scena imponente. Corbet firma un’opera fredda e stratificata, che chiede allo spettatore di confrontarsi con la Storia e con l’idea stessa di grandezza artistica. Leggi qui la recensione.

7) Warfare – Tempo di guerra (2025) di Alex Garland e Ray Mendoza
Un film di guerra che rifiuta l’eroismo e si concentra sull’esperienza sensoriale del conflitto, tra caos, paranoia e perdita di controllo. Garland spinge sul realismo e sull’immersione, trasformando il campo di battaglia in uno spazio mentale prima ancora che fisico. Leggi qui la recensione.

6) Queer (2024) di Luca Guadagnino
Un’opera febbrile e dolorosa, in cui il desiderio diventa motore narrativo e condanna emotiva. Guadagnino lavora sul corpo e sullo sguardo, adattando Burroughs con un cinema sensuale e inquieto, attraversato da un profondo senso di solitudine. Clicca qui per leggere la recensione.

5) Emilia Perez (2024) di Jacques Audiard
Un film audace e spiazzante, che mescola melodramma, musical e crime per raccontare identità fluide e possibilità di redenzione. Jacques Audiard rompe le convenzioni di genere e di linguaggio, costruendo un’opera politica e pop allo stesso tempo, sorretta da interpretazioni potenti. Leggi qui la recensione.

4) A House of Dynamite (2025) di Kathryn Bigelow
Un ritorno al cinema teso e fisico che ha reso la celebre Kathryn Bigelow capace di interrogare il presente attraverso la suspense. Il film riflette sulle dinamiche del potere e della violenza, mettendo lo spettatore in uno stato di costante allerta, degna del grande cinema. Qui la recensione.

3) After the Hunt – Dopo la caccia (2025) di Luca Guadagnino
Un thriller psicologico che scava nelle ambiguità del desiderio e nei rapporti di forza tra i personaggi. Guadagnino costruisce un racconto inquieto e stratificato, dove nulla è mai del tutto esplicito e ogni gesto nasconde una possibile colpa. Clicca qui per leggere la recensione.

2) Una battaglia dopo l’altra (2025) di Paul Thomas Anderson
Un film fiume, intimo e politico insieme, che riflette sull’eredità dei conflitti e sulla difficoltà di prendere posizione. Paul Thomas Anderson orchestra personaggi e situazioni con la sua consueta maestria, trasformando il racconto individuale in una meditazione collettiva. Qui la recensione per saperne di più.

1) Un semplice incidente (2025) di Jafar Panahi
Il primo posto dei migliori film del 2025 va a Un semplice incidente: non per presunta superiorità sugli altri titoli, ma per la sua capacità di racchiudere la contemporaneità in cinque personaggi. Il film è una imperdibile visione sulla libertà individuale, sul senso di responsabilità e sulla possibilità di resistenza attraverso il cinema. È un’opera da vedere per la grande lucidità sul presente che racconta.
Va infine esplicitato che questa classifica non intende stabilire gerarchie, ma indicare nei film selezionati l’elevata qualità e forza artistica con cui hanno lasciato il segno nel corso dell’anno, secondo i membri della redazione.



