La Scelta di Anne: La recensione del film vincitore del Leone d’oro a Venezia 78

In occasione della cerimonia di premiazione della 79. Mostra del cinema di Venezia, ecco la recensione di “La scelta di Anne”,  il film vincitore del Leone d’oro a Venezia 78.

Potente, amaro, un pugno nello stomaco.

La regista francese Audrey Diwan porta in scena il dramma dell’aborto clandestino; 

“L’événement”, questo il titolo originale del film vincitore del Leone d’oro alla 78. Mostra del cinema di Venezia.

Francia, 1963.

Anne è una studentessa con un futuro promettente, ma qualcosa sta per sconvolgere per sempre la sua la sua vita.

Dopo un rapporto occasionale, la giovane scopre di essere incinta e soprattutto privata della libertà di decidere del proprio corpo;

Anamaria Vartolomei in una scena del film

Si, perché in Francia nei primi anni sessanta l’aborto è un reato.

Nella ricerca disperata di una soluzione scorrono le settimane.

Il film tratto dall’omonimo romanzo di Annie Ernaux, racconta in modo crudo e veritiero il racconto.

Come ha dichiarato la stessa regista:

“Quando ho deciso di realizzare l’adattamento del romanzo, ho cercato di catturare la natura fisica dell’esperienza, tenendo conto della dimensione corporea del percorso.

La mia speranza è che questo trascenda il contesto temporale della storia e le barriere di genere. 

So che adesso questo viaggio è possibile: che siate donne o uomini, lo stiamo facendo insieme”.

Lo schermo in 4:3 e la camera in spalla immerge lo spettatore negandogli ogni via di fuga;

Anne è interpretata da una straordinaria Anamaria Vartolomei, l’attrice riesce a trasmettere dolore, vergogna, senso di colpa, stati d’animo che bucano lo schermo.

È un film duro da digerire, ma soprattutto difficile da dimenticare.

★ ★ ★ ★

Audrey Diwan con il Leone d’oro sul red carpet di Venezia 78
Luca Zeppilli
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Sono il fondatore de I Soliti Cinefili. Un progetto, nato dalla grande passione per il cinema che ad oggi mi ha portato ad ampliare le interazioni in questa community a disposizione di ogni utente. La mia passione per il cinema nasce un po’ per caso: semplicemente guardando un film dopo l’altro con immediata opinione e voto al termine visione. Con il passare del tempo la mia concezione per la settima arte è completamente cambiata, portandomi a puntare all’obiettivo di diventare un critico cinematografico. Obiettivo che ho raggiunto nel 2024 entrando a far parte del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani. Nel corso degli anni ho partecipato a numerose anteprime nazionali ed eventi, tra cui il Lucca Film Festival dove ho svolto l’incarico di Giurato Stampa nell’edizione 2022 e nell’edizione 2023. Inoltre, sono ospite tutti i giovedì alle 22:30 al programma radiofonico Suite 102.5 su RTL 102.5 e tutte le domeniche alle 16:30 al programma LaB - Lo Spazio delle idee a cura di Beatrice Silenzi su Radio Linea N°1.

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