
16 Dic 2025 Attitudini: Nessuna, recensione del documentario su Aldo, Giovanni e Giacomo
È Attitudini: Nessuna il documentario dedicato al trio d’eccezione della comicità italiana: Aldo, Giovanni e Giacomo sono diretti da Sophie Chiarello per un film distribuito da Medusa Film, il cui viaggio di 90 minuti ripercorre il personale rapporto dei personaggi del trio con la loro vita artistica: teatro, cabaret, tv e tanta amicizia. La carriera di tre comici che hanno sempre e solo amato cazzeggiare, come da titolo, ironico e prorompente, prende spunto da una vecchia pagella scolastica.
Ecco la recensione di Attitudini: Nessuna, il documentario su Aldo, Giovanni e Giacomo di Sophie Chiarello.

Attitudini: Nessuna, trama del documentario di Sophie Chiarello
Attitudini: Nessuna è un documentario che racconta la storia umana e artistica di Cataldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomino Poretti, dalla loro prima amicizia fino al boom. Con materiale di archivio inedito, interviste e momenti ricostruiti nei luoghi chiave della loro vita, la regista accompagna il pubblico in un ritorno alle origini: dalle prime esibizioni nei teatri milanesi e nelle trasmissioni televisive come Mai Dire Gol, fino ai grandi successi cinematografici che li hanno fatti esplodere come icone della comicità.
Il documentario esponde anche i dubbi, le vulnerabilità e i momenti difficili del trio, portando un lato spesso poco noto dei tre. Il racconto si sofferma sul “superpotere” della loro amicizia, perseverata negli anni grazie alla magia che nasce ogni volta che salgono su un palco e improvvisano.
Attitudini: Nessuna, recensione del documentario su Aldo, Giovanni e Giacomo
Con Attitudini: Nessuna, Sophie Chiarello porta sullo schermo il documentario su Aldo, Giovanni e Giacomo che osserva il trio attraverso gli occhi dei suoi stessi componenti. È un film che rappresenta bene la filosofia del “cazzeggio”, ripetuta spesso durante la visione da parte dei tre. Nessuna domanda o intervista preparata, ma un racconto fatto di cinema muto, citazioni, oratori e cabaret.
Il film si apre con un’immagine che contiene già tutto: tre amici seduti al tavolo di un bar, intenti a progettare uno spettacolo “per divertirsi”, senza ambizioni o calcoli di carriera. È uno slancio ingenuo che anticipa il tono dell’intero documentario e ne definisce la linfa vitale che ha portato sullo schermo i famosi Tre uomini. Da lì, la macchina da presa accompagna lo spettatore in un viaggio che attraversa decenni di amicizia, teatro e comicità, senza mai perdere di vista il lato umano che ha reso il trio riconoscibile e vicino al pubblico.
Le parole e i ricordi di Aldo, Giovanni e Giacomo restituiscono quella leggerezza vissuta che ha attraversato i loro film più amati, da Tre uomini e una gamba (1997) a Chiedimi se sono felice (2000). La malinconia non manca in quest’ultima(?) fase del trio, portata avanti dal caloroso Odio l’estate (2020), con quel senso del tempo che passa inevitabilmente, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di irripetibile partendo dal gioco. Il teatro, raccontato con rispetto e vissuto con lo spirito di bambini che uscivano “per non restare ingabbiati”, è il punto focale su cui il trio nasce: uno spazio in cui i bulgari, chip e Tafazzi possono nascere e donare qualcosa al pubblico.
Sono tante le immagini del presente e fotografie d’archivio, dove i protagonisti vengono riportati ai corridoi delle loro scuole, oratori, e primi palcoscenici. Questi ultimi spesso chiusi da alcuni catenacci. Non c’è mai la volontà di guidare verso una confessione o una rivelazione. Il film resta accanto ai soggetti, li segue nei luoghi e nelle amicizie del passato: commuovente la conversazione nell’epilogo con Marina Massironi, quasi riappacificatoria di un rapporto che ha effettivamente segnato il percorso degli interpreti della Famiglia Ubaldi.
Il documentario trova uno dei suoi momenti più autentici quando lascia spazio ai ripensamenti e rimpianti. C’è autocritica, nostalgia e anche tanta riflessione su ciò che è stato fatto. Il documentario dimostra piena maturità nel svelare la continuità tra serio e faceto che hanno reso i protagonisti di Attitudini: Nessuna coerenti con l’identità dei loro infiniti personaggi buffi. Da tre clown a uno.
Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello è un omaggio ad Aldo, Giovanni e Giacomo, comici di un’epoca tra cabaret, tv e cinema che hanno saputo fare della loro amicizia l’oro vero, giocando come bambini che non stanno mai attenti in classe.
★ ★ ★ ½



